martedì 22 novembre 2005

articoli da domenica 20 a martedì 22 novembre 2005

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AprileOnLine, 22.11.05
Gli spagnoli e i privilegi della Chiesa


AprileOnLine, 22.11.05
Anticlericalismo ottocentesco
Renzo Butazzi


il manifesto, 20.11.05
Ma Frankenstein è impotente
Ida Dominijanni


il manifesto, 20.11.05
Indietro tutta
Rossana Rossanda


il manifesto, 20.11.05
Eccoci vescovizzati
Alessandro Robecchi


La Stampa – TuttoLibri, 19.11.05
Keats: una ribellione assoluta, metafisica, all’Inghilterra bigotta
Fazi ripercorre la breve esistenza del poeta romantico che volle sulla lapide: «Qui giace un uomo il cui nome fu scritto sull’acqua»
Mario Baudino


ANSA, 21.11.05
Gb: Stupri, colpa anche delle donne
Secondo studio in alcune circostanze la donna è responsabile


ANSA, 21.11.05
Cannabis pericolosa per psicosi
Dati forniti da una ricerca condotta in Australia


ANSA, 21.11.05
In Italia, depressi 800mila giovani
Il fenomeno è in crescita, Associazione docenti cattolici


Le Scienze, 18.11.05
Donne e umorismo
I cervelli di uomini e donne reagiscono in modo diverso alle barzellette

Corriere della Sera, 21.11.05
Le decisioni della Corte d'assise d'appello di Torino. Nuova udienza lunedì
Nuova perizia psichiatrica per la Franzoni
Accolta anche la richiesta della difesa di procedere a un nuovo interrogatorio dell'imputata. Che dice: «Voglio solo la verità»


Liberazione, 20.11.05
Il premier a colloquio con Benedetto XVI insieme al "tutor" Gianni Letta. Non era mai capitato un faccia a faccia a tre. Visita di un'ora e mezza in Vaticano
Concordato tra Berlusconi e Papa
Fulvio Fania


Liberazione, 20.11.05
Ru486, sarà usata in Emilia-Romagna


Liberazione, 20.11.05
Si è tornata a riunire a Roma la Camera di consultazione permanente della sinistra radicale
Asor Rosa: trovare una convergenza sul programma
Castalda Musacchio

lunedì 21 novembre 2005

Paolo Fiori Nastro su "Avvenimenti"

Avvenimenti adesso in edicola:
In fuga dall’Università

Aumenta il consumo di psicofarmaci. Mentre, nelle università, l’organicismo blocca la ricerca.
di Paolo Fiori Nastro*

Descrivere cosa succede nel mondo della ricerca psichiatrica vuol dire confrontarsi con questioni complesse, insidiose e di difficile soluzione. Tante sono le domande e poche le certezze. Intanto partiamo dai dati concreti: le statistiche indicano che la malattia mentale affligge circa il 2,5-3 per cento della popolazione. 500mila sono le persone che in Italia soffrono di schizofrenia mentre in Europa sono circa 18 milioni le persone che soffrono di depressione e questa malattia che nel 1999 occupava il quinto posto tra le malattie disabilitanti si ritiene che nel 2020 salirà al secondo posto, superata solo dalle malattie cerebrovascolari. I dati appena riportati rendono ragione del fatto che la ricerca psichiatrica venga considerata uno dei terreni in cui è necessario investire maggiormente in risorse sia umane che economiche. Ancora qualche numero riguardo l’uso degli psicofarmaci: in Italia ogni 100 abitanti vengono vendute 128 confezioni di benzodiazepine (meglio note come ansiolitici e ipnotici), 50 confezioni di antidepressivi e 20 di antipsicotici (farmaci utili nelle malattie più gravi come la schizofrenia). E ancora: negli ultimi 2 anni le prescrizioni di cosiddetti stabilizzatori dell’umore (una volta utilizzati solo nella psicosi maniaco depressiva) è aumentato di ben 5 volte. Ma va detto anche che, a differenza di quanto è accaduto con altre terapie farmacologiche in cui la scoperta del farmaco capace di agire sulla causa ha contribuito a debellare malattie che erano state fino a quel momento mortali, in psichiatria l’uso degli psicofarmaci, pur avendo contribuito a trasformare le forme dell’assistenza (ad esempio la chiusura dei manicomi), non ha minimamente inciso sul numero di malati che quotidianamente si rivolgono ai centri pubblici e privati chiedendo una cura per la loro sofferenza.
Un altro dato su cui è opportuno soffermare l’attenzione: pressoché quotidianamente leggiamo di persone che del tutto inspiegabilmente compiono delitti efferati che ci lasciano sbigottiti per la loro ferocia e attoniti per la loro incomprensibilità. Quasi sempre gli autori di questi delitti erano in cura da uno psichiatra o erano stati visitati in un’epoca di poco antecedente al delitto. Su 712 delitti commessi sul territorio nazionale 88 sono opera di malati di mente, ma questo numero è sicuramente approssimato per difetto dal momento che molti autori di omicidi vengono considerati capaci di intendere e volere e per questo classificati come sani di mente anche se, in realtà, non lo sono. L’esistenza di questi delitti, oltre a quanto abbiamo sottolineato in precedenza, obbliga a riflessioni profonde sulla natura umana, sulla sua sanità e sulla sua malattia, sulle strade lungo le quali ci si ammala e sui percorsi attraverso i quali si possa guarire, ma soprattutto sulla possibilità di studio e conoscenza della mente degli uomini. La scarsa inclinazione del mondo accademico a rompere certe regole ormai consolidate fa sì che la ricerca universitaria fedele fin dalle sue origini ad una impostazione organicista ha cercato e continua ottusamente a cercare un’oggettività assai lontana dalla vera esperienza clinica. Fuori dal mondo accademico invece, in una condizione di totale libertà da schemi prefissati, si sono sviluppate ricerche assolutamente originali come quella dello psichiatra Massimo Fagioli. Da ormai 30 anni Fagioli, all’interno dei seminari di analisi collettiva, coniugando una rigorosa prassi terapeutica con lo studio della realtà umana non cosciente, è riuscito a portare avanti una decisiva ricerca di conoscenza della mente umana. E’ da esperienze come questa che dobbiamo trarre le basi per le ricerche future attraverso le quali rispondere agli infiniti interrogativi che la realtà umana continuamente pone a chi la vuole studiare e conoscere.

* docente di psichiatria all’Università La Sapienza di Roma


La Redazione di Avvenimenti comunica:


è in edicola il nuovo numero di Avvenimenti, con un dossier sulla libertà di ricerca, con interventi di Margherita Hack, Silvio Garattini, Paolo Fiori Nastro, Demetrio Neri, Daniele Capezzone e un report dal convegno di Bruxelles, organizzato al Parlamento Europeo da l'Associazione Luca Coscioni e dallo Sdi-Radicali

tre articoli da "Avvenimenti", adesso in edicola

ricevuti dalla Redazione:

Avvenimenti 17.11.05
Non metteteci in croce
«Sto nell'Unione ma difendo la legge Biagi e la laicità dello Stato». Parla il segretario dei Radicali Daniele Capezzone.
di Marco Romani


Avvenimenti 17.11.05
speciale Eclisse di scienza

La Genesi al posto di Darwin? La Bibbia come testo scientifico è una cosa che non sta né in cielo né in terra», dice l'astrofisica Margherita Hack
di Federico Tulli


Avvenimenti 17.11.05
HELLO DOLLY

Staminali e donazione terapeutica. Inghilterra, Belgio e Andalusia le punte avanzate della ricerca. Ma a Bruxelles i conservatori gli fanno guerra
di Simona Maggiorelli


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articoli di lunedì 21 novembre 2005

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Le Scienze 20.11.2005
I neonati e lo sguardo degli adulti
Scoperte nuove prove dell'importanza degli occhi nelle interazioni sociali


crimini cattolici
Corriere della Sera 21.11.05
Chiesa e pedofilia: il nuovo caso
Scandalo in Brasile, i diari dei preti pedofili
Denunce, arresti, 1.700 sacerdoti responsabili di cattiva condotta sessuale
Virginia Piccolillo


Corriere della Sera 21.11.05
La richiesta del segretario dell'Udc Cesa
«Legge sull'aborto, serve una commissione»
Il ministro Storace: «Mi sembra una buona idea ma è meglio la difesa della vita». Capezzone: «Non prendiamoci in giro»
Margherita De Bac


Corriere della Sera 21.11.05
Capitalismo e comunismo
Ci vorrà molto tempo, forse un secolo, prima che la Cina abbia un governo democratico come quello americano. Ma questo non significa che, all’interno del suo sistema politico, non possa replicare i risultati del sistema politico americano
L’America ha bisogno di Pechino
L’Islam è sempre più diffidente verso l’Occidente ma può crescere prendendo il gigante asiatico come modello.
Kishore Mahbubani


Corriere della Sera 21.11.05
Pensatori quasi tutti maschi e in fuga dal matrimonio
A.To.


La Stampa 21.11.05
Televisione. La tragedia è diventata un palcoscenico mediatico
A Cogne la fabbrica dell’audience
Paolo Martini


l'Unità 21.11.05
Da Porta Pia a Ruini, la lunga storia degli sconfinamenti tra Chiesa e Stato
di Wladimiro Settimelli


l'Unità 21.11.05
Il volo breve di Michelstaedter
di Folco Portinari


l'Unità 21.11.05
Parlare di etica sui banchi di scuola
Luigi Cancrini


Liberation.fr lundi 21 novembre 2005
Quatre chercheurs débattent pour «Libération» de ces trois semaines de violence.
Quelle crise des banlieues?
Par Pierre ROSANVALLON et Jean-Pierre LE GOFF et Emmanuel TODD et Eric MAURIN

domenica 20 novembre 2005

una lettera, sul sito di "Liberazione", che fa riferimento agli articoli di Giulia Ingrao

Liberazione 15.11.05
http://www.liberazione.it/lettere.asp?from=11
Uomini geneticamente portatori di violenza? Non ne sono convinta.

Seguo con interesse il tema del rapporto uomo-donna, ormai divenuto dibattito, considerato il botta e risposta degli articoli che da giorni animano le pagine del vostro giornale. Mi pare che l'argomento sia stato dapprima preso "alla larga" affrontando in genere il tema della natura umana: se sia o no irrimediabilmente malvagia. Poi, quello splendido articolo del 30 ottobre scritto da Giulia Ingrao, ha fatto luce e ha indirizzato la riflessione verso una ricerca più profonda. Una bellissima provocazione che che a mio avviso andrebbe raccolta e sviscerata proprio ora che il dibattito si concentra sull'identità maschile in rapporto a quella femminile. Sì perché ancora mi pare che non si arriivi al vero cuore dell'argomento. Ancora si resta al largo. Da quello che ho letto fino ad oggi, attraverso le dieci testimonianze maschili e dall'ultimo articolo di Lea Melandri (nonché da quello precedente, sempre a firma della Melandri, in cui di fatto si dichiarava impossibile una dialettica autentica tra i due sessi) pare che gli uomini siano condannati "geneticamente" ad essere portatori di violenza. Sinceramente... non convince. Le cronache riportano anche molti casi di donne che uccidono i propri figli. Allora si potrebbe dire che le donne, una volta che diventino madri, sono "geneticamente" condannate a diventare assassine? No. Direi che in ogni caso, siano uomini o donne, alla base di questi atti di violenza c'è qualcosa che con la genetica ho idea non c'entri affatto. Che sia invece una alterazione del pensiero, degli affetti, del contatto con la realtà umana? Mi piacerebbe leggere presto, su Liberazione, un approfondimento. E sarei felice di leggere il pensiero della signora Ingrao in proposito.

Lettera firmata
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articoli di domenica 20 novembre 2005

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Corriere della Sera 20.11.05
Le nuove teorie della psichiatra che analizza i legami tra ansia e arte
Gelosia e voglia di distruggere: ecco la «sindrome del David»
Studio sulle reazioni dei turisti davanti al capolavoro
Marco Gasperetti


Tempo Medico 20.11.05
Diagnosi di depressione semplificata
Tre sole domande per discriminare i pazienti a rischio
di Monica Oldani - Tempo Medico n. 802


Apcom 20.11.05
Aborto
Villetti: nel mirino è la Legge 194
"Quello è l'obbiettivo di Ruini e Storace"


Repubblica 20.11.05
Lo stato laico in salsa vaticana
Eugenio Scalfari


Repubblica 20.11.05
"Eia, eia, alalà", il rito collettivo nell'Italia delle braccia tese
Filippo Ceccarelli


Repubblica 20.11.05
L'ossessione marziale
Nello Aiello


Repubblica, Roma 19.11.05
Sanità
La manifestazione di cento pazienti al Sandro Pertini: "Rivogliamo la nostra terapeuta"
Depressione, protesta dei malati
Wanda Cuseo


Repubblica 19.11.05
La ricerca, in un laboratorio californiano, ha prolungato la capacità di sopravvivenza. "Ora sappiamo come rallentare i danni genetici"
Dalle cellule il segreto dell'immortalità
Un genetista italiano: così un organismo vive sei volte più a lungo
Enrico Franceschini


Repubblica 16.11.05
Lo spirito nero di Stalin
Massimo L. Salvadori

sabato 19 novembre 2005

articoli di sabato 19 novembre 2005

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Corriere della Sera 19.11.05
Sansonetti
«Bertinotti concede troppo alla Chiesa»


Corriere della Sera 19.11.05
Lo Stato Etico
Sgradito ai Laici
di Sergio Luzzatto

Corriere della Sera 19.11.05
Asor Rosa, i ds e le minestrine di Berlinguer
Francesco Verderami


Corriere della Sera 19.11.05
Capezzone
«D’accordo, sul Concordato no a diktat»
«Sono sulla stessa linea di Boselli»
R. Zuc.


Corriere della Sera 19.11.05
«Gli embrioni congelati anche alle donne single»
Il Comitato di bioetica sull’adottabilità di trentamila organismi. Storace: valuteremo
Margherita De Bac


l'Unità 19.11.05
Freud e la morte «Preferisco vivere»
di Marco Dolcetta


La Stampa Tuttolibri 19.11.05
Se perdi la ragione ti ritrovi a coltivare imposture e miracoli
Augusto Viano difende, in questi tempi così prolifici di atei devoti, la lezione laica dell’Illuminismo, e invita a tornare a una storia delle idee come demistificazione
Giuseppe Ricuperati


l'Unità 19.11.05
Il dolore, la morte, la dignità
di Luigi Manconi


Apcom 19.11.05
Laicità
Bertinotti: la condanna del giudice Tosti esprime intolleranza
Va raccolta sua proposta di esporre anche la Menorah


Apcom 29.22.05
Concordato
Pannella: Bertinotti ha una "linea pretogliattiana"


il manifesto 19.11.05
Santo partito
Andrea Colombo


l'Unità 19.11.05
Reggio, immagini dalla follia
In una grande mostra gli scatti dei principali fotografi che hanno
documentato «i matti». Ma si riflette soprattutto sui manicomi
di Stefano Morselli/ Reggio Emilia


Corriere della Sera 19.11.05
La missione asiatica di George W. Bush
Usa-Cina, un'alba di guerra fredda
di Franco Venturini

Corriere della Sera 19.11.05
Storia della III guerra mondiale
Gli Stati Uniti contro la Cina. Strategie, pericoli e alleanze nello scontro dei giganti del XXI secolo
di Robert D. Kaplan

Corriere della Sera 19.11.05
Bush scopre in Cina i limiti della distensione
Il regime ha incassato l’ingresso nella Wto. Ora insegue i sogni di superpotenza globale
Ennio Caretto


Corriere della Sera 19.11.05
«Pechino non ha ancora deciso il proprio futuro»
Maurizio Caprara

da "l'Unità" del 17 novembre

una segnalazione di Simona Maggiorelli:

L'Unità del 17 novembre 2005, pag. 27
Niente imbarazzi: ricordate la fecondazione assistita?
di Lanfranco Turci


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agenzie: le dichiarazioni di Fausto Bertinotti

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venerdì 18 novembre 2005

articoli di giovedì 17 e venerdì 18 novembre 2005

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segnalato da Roberto Martina:
L'Espresso in edicola
Freud? È caduto dal lettino
La psicoanalisi non è sufficiente per spiegare il senso della vita. Un nuovo, provocatorio libro del filosofo Umberto Galimberti
di Stefania Rossini


segnalato da Francesca Testa:
Il Mattino 18.11.05
"La Cassazione ritiene che la psichiatria sia in preda da anni ad una crisi di identità"
Cogne, l’ombra della nevrosi dietro la perizia
di Gigi Di Fiore


segnalato da Roberto Martina:
Repubblica 18.11.05
L'oncologo parla del suo nuovo libro e attacca i diktat del Vaticano su aborto e pacs
Veronesi difende l'eutanasia
"Morire è un diritto fondamentale"
"I vescovi vogliono cambiare la legge 194, fermiamoli
Lo Stato deve reagire e dire alla Chiesa di rispettare i confini"
di Dario Crest-Dina


ilcassetto.it 18.11.05
Terni
Cultura (comunista) d’acciaio… spinta dall’idrogeno

di Pino Di Maula


Il manifesto.it 17.11.05
Potenza di un pensiero. Il convegno di Bologna su Spinoza


Il manifesto.it 17.11.05
Il principio della resistenza
Quell'irresistibile resistenza al dominio che segna la vita degli uomini e donne in società e che comunque nutre l'organizzazione statale. Pubblichiamo la relazione che l'autore presenterà in un incontro internazionale dedicato all'opera di Spinoza
di Laurent Bove


Il manifesto.it 17.11.05
Paul Roazen, l'autore di "Fratello animale", fu presente al nostro convegno di Napoli 1996 al Mercadante.
È morto Paul Roazen


segnalato da Paolo Izzo
Corriere della Sera - 17.11.05
Bertinotti: «Concordato e 8 per mille non vanno cambiati»
Intervista di Paolo Conti


una segnalazione di Fabio Palumbo
sul sito www.diamocideltu.net, gestito dal Prc, ci sono commenti su questa intervista


Liberazione 18.11.05
Le ragioni
di Bertinotti (ma anche una critica)
Concordato e 8 per mille
Piero Sansonetti

una lettera, dal sito di "Liberazione"

Alla chiesa non resta che inutilmente ribellarsi alla propria lenta agonia

Da sempre il pensiero religioso condanna l’uomo a vivere fuori dalla storia, in un immutabile destino di sofferenza e alienazione; da sempre tenta di annullare il progresso, la scienza, la contraccezione; da sempre, l’esistenza di una sessualità umana diversa da quella animale, (unicamente finalizzata alla procreazione); da sempre, la donna e la libera scelta alla maternità.
Il cardinale Ruini dichiara che ‘La RU-486 sopprime vita umana innocente’. Violenza e dissociazione mi sembra animino queste parole. Ci paiono inconciliabili i termini ‘sopprime’ e ‘vita umana’, in quanto ciò risulterebbe in evidente contrasto col nostro codice penale. Ci paiono inconciliabili i termini ‘vita umana’ e ‘innocente’, non certamente per il nostro ateo codice interpretativo, piuttosto per quello che sottende il pensiero cattolico. Secondo il quale, appunto, l’uomo non nasce affatto ‘innocente’, ma colpevole di un male metastorico, insanabile, esistenziale.
Forse l‘uomo, dopo millenni, si avvia a riappropriarsi della storia e alla chiesa non resta che inutilmente ribellarsi alla propria lenta agonia.
“La storiografia religiosa è il pensiero del processo che narra dell’eterna vittoria della storia sul divino”, E. De Martino.
Paola da Roma

una lettera a "Liberazione"
citata al seminario del mercoledì

Donne
ABORTISCO QUINDI UCCIDO?

Caro Direttore, scrivo per segnalare una vicenda a dir poco sconcertante. Questa notte (lunedi 14, ndr) guardavo la trasmissione Porta a Porta che si occupava del caso Cogne. Gli astanti si interrogavano sulle cause che possono spingere alcune madri ad uccidere i propri figli, quando interveniva la giornalista Barbara Palombelli la quale sosteneva che nessuno può sapere cosa alberga nella mente delle donne e che le stesse iniziano a violentare i propri figli sin dall'utero, visto che ci sono donne che ricorrono a dieci, quindici aborti. Per Barbara Palombelli, quindi, le donne che abortiscono sono sullo stesso piano delle donne (malate) che uccidono i propri figli. Quindi per lei tutte le donne sono assassine, visto che potenzialmente tutte potrebbero nel corso della loro vita ricorrere all'aborto, che ricordiamolo è previsto da una legge dello Stato. Anche questa, a mio avviso è violenza sulle donne. Una violenza che non posso non definire di stampo fascista o, scusate, clerico-fascista.

Daniele De Perto via e-mail

Capezzone ribadisce e precisa

«le tre streghe, Massimo Fagioli, Giulia Ingrao, l'obbligo di essere esseri umani...»

Fantapolitica? Intervista a tutto campo al segretario del Partito radicale Daniele Capezzone
di Pino Di Maula

alcuni stralci:
«(...)
Per non esporsi troppo si usa definirla “fantapolitica”. Ma sa tanto di pretattica partitocratica. Sono scenari buttati là per esplorare disponibilità di potenziali alleati e relativo consenso elettorale. Terreno quanto mai propizio alle tre streghe. Non le donne bruciate dai cristiani e neppure quelle evocate nelle moderne fiction televisive o in storiche manifestazioni delle femministe bensì, per usare l’ “efficacissimo” linguaggio psicoanalitico esaltato e, contestualmente, “incriminato” durante l’ultimo congresso radicale (per punzecchiare Fausto Bertinotti): “invidia odio e bramosia”. Escono nel cuor della campagna elettorale nelle vesti di star della restaurazione. Sono loro le protagoniste del neo fecondato (artificialmente) partito democratico o democristiano che dir si voglia. Le fattucchiere capaci di preparare misture velenose sarebbero - stando allo sfottò di moda nelle comunità scientifiche romane più attente alle evoluzioni sociali - Prodi, Rutelli e Fassino. Con Follini al momento in panchina. Ma disposto a far squadra se convocato dal “mister”. D’Oltretevere. (Si discute sull’opportunità di fare regolare l’incontro dalle guardie svizzere). Con un tridente così c’è comunque poco da fare.
(...)
Ma torniamo alla politica nazionale. Sempre più contigua, per dirla con un vecchio slogan, al personale. “Voglio”. «Intelligentissima ed efficacissima» per Capezzone l’idea della campagna del segretario di Rifondazione durante le Primarie aperte, a luglio, nella libreria Amore e Psiche, specializzata nella ricerca sulla realtà umana. Idea (che Capezzone attribuisce al noto psichiatra romano Massimo Fagioli) demagogica e irresponsabile «perché il centrosinistra – a suo dire – la prima cosa che deve fare al governo è una Finanziaria dolorosissima come quella di Amato del ’93 per far fronte alla voragine nei conti pubblici (almeno il doppio consentito dai parametri europei) che lascerà il centrodestra.

Ma prima dei numeri vengono le parole. Ha seguito il dibattito culturale di Liberazione sulla violenza dei maschi contro le donne o l’altro ispirato da Giulia Ingrao contro i falsi laici? «Da militante politico preferisco centrare le discussioni sugli obiettivi», chiosa il combattente radicale che aggiunge: «Io mi preoccupo che le donne italiane non restino le uniche a non poter usare l’Ru486». No dunque alle dispute teoriche, sì ai sodalizi per difendere i “diritti”. Dopodiché «ognuno – conclude – si tiene i libri che preferisce». Ma così, direbbe forse l’autore di Istinto di morte e conoscenza, non c’è l’obbligo di essere esseri umani. Cosa cui sembra invece tenere molto chi riempie gli scaffali con nuovi fondamenti teorici per la sinistra. E’ fantapolitica?
Per leggere il testo integrale dell'intervista clicca qui

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mercoledì 16 novembre 2005

una segnalazione di Paolo Izzo:
Il nuovo numero (93) di
Quaderni Radicali, appena uscito nelle edicole
è illustrato con le immagini di Mery Tortolini
ricevuto dalla Redazione di "Avvenimenti"
A proposito di armi al fosforo a Falluja. Uscirono nel mese di febbraio e sulla base di quanto era emerso dalle inchieste di Avvenimenti il deputato della sinistra Ds, Alfiero Grandi e la deputata di Rifondazione Comunista Elettra Deiana fecero un'interrogazione parlamentare alla quale rispose il sottosegretario alla Difesa Cicu

Da Avvenimenti numero 7 del 17 febbraio 2005
Armi al fosforo a Falluja
di Simona Maggiorelli


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Barbara Sbrocca segnala:
il video di rainews24 su fallujah visibile al link

http://www.rainews24.rai.it/ran24/inchiesta/video/fallujah_ITA.wmv

ricevuto da Gabriella Cetroni

il manifesto
Ordine sulla DiverCité
Di notte a Lione, fra i fratelli minori e i figli della rivolta dei banlieusard del 1982
Viaggio nelle banlieues Hanno meno di 25 anni e i documenti in regola, vanno a scuola o lavorano, qualcuno milita nel sindacato. Ma ce l'hanno con la Francia. Che li ripaga con il «prison ferme». In fiamme gli animi e le auto nella periferia di Venissieux

di Alessandro Mantovani

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articoli di mercoledì 16 novembre 2005

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un nuovo libro di Fausto Bertinotti
il manifesto 16.11.05
All'orizzonte della sinistra una sfida chiamata Europa
In libreria per Ponte alle grazie esce un libro di Fausto Bertinotti e Alfonso Gianni titolato «L'Europa delle passioni forti»
Valentino Parlato


Francia /1
il manifesto 16.11.05
Come sempre
Rossana Rossanda


Francia /2
il manifesto 16.11.05
Conflitti globali
La feccia svela gli abiti nuovi della République
Notti di fuoco
Yann Moulier Boutang


aborto
il manifesto 16.11.05

Scontro sulla Ru486
La Cei: «E' sempre un omicidio» Sinistre contro Storace, la Margherita difende Ruini


cambiamento in Cina?
Corriere della Sera 16.11.05

Morì nell’89: un infarto durante una riunione molto tesa dell’ufficio politico. Per lui gli studenti scesero in piazza
Pechino riabilita il leader che ispirò Tienanmen
In coincidenza con la visita di Bush, cerimonia per il riformista Hu Yaobang
Fabio Cavalera


Sabina Guzzanti
l'Unità 16.11.05
Da «Viva Zapatero» a «Rockpolitik». Ecco il racconto su come la Rai le abbia impedito di parlare di Andreotti. E i suoi dubbi su una parte della sinistra
Sabina: sono una rompiballe
e adesso vi spiego perché
di Toni Jop


Lella Costa
l'Unità 16.11.05
L’attrice è presidentessa del primo consultorio laico di Milano
«Chiesa e ministri alleati in una campagna d’odio misogino contro di noi»
di Massimo Solani


la minoranza ds contro Ruini
l'Unità 16.11.05

Fabio Mussi
Vicepresidente della Camera e dirigente Ds
«Così “invade” la politica. Ma l’Unione dica subito che non toccherà la 194»
di Wanda Marra


quinta colonna vaticana: per la direzione ds, la pia Livia...
Corriere della Sera 16.11.05

«La Chiesa ha il pieno diritto di parlare
Basta scontri o perdiamo i voti cattolici»
intervista a Livia Turco di Paolo Conti


fosforo bianco
Articolo21.info 16.11.05
''L'abbiamo utilizzato come arma incendiaria contro combattenti nemici''


contro il concordato
Associazione "Giordano Bruno" 16.11.05
Il Concordato non è un tabù
Maria Mantello
(presidente della sezione romana dell'Associaziane Nazionale del Libero Pensiero Giordano Bruno)

martedì 15 novembre 2005

non oggi, ma uno dei prossimi giorni...

sta per uscire

su "Liberazione"


un nuovo articolo di Giulia Ingrao!

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DOMENICA 13 NOVEMBRE 2005

LO SPECIALE SU MASSIMO FAGIOLI

DI GIGI MARZULLO

È ANDATO IN ONDA SU RAI UNO
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articoli di martedì 15 novembre 2005

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Corriere della Sera, 15.11.05
Il presidente della Cei all'Assemblea dei vescovi ad Assisi
«La Ru-486 sopprime vita umana innocente»
Ruini a tutto campo. Sulla manovra: non deve danneggiare i poveri. Sull'intervento del Papa: la Chiesa non viola la laicità dello Stato


Corriere della Sera, 15.11.05
Il ricorso a tecniche meno rischiose previsto dalla 194
Intervista a emma Bonino: il dibattito sulla Ru «E’ illegale»
Alessandra Arachi


La Repubblica, 15.11.05
Scoperta da Ciampi e Casini a tre anni dalla visita del Pontefice in Parlamento. E scoppia la polemica
"Perché alla Camera la targa di Wojtyla?"
di Filippo Ceccarelli


Corriere della Sera 15.11.05
La Chiesa e la proposta di revisione dei Patti Lateranensi
«Sul Concordato la discussione è chiusa»
Lo dice il segretario generale Betori. E Ruini: «Le pallottole di carta non fanno male, ma la pressione sui cristiani è alta»


La Stampa 15.11.05
Il Papa: non chiediamo privilegi
di Gian Enrico Rusconi


Corriere della Sera 15.11.05
L'annuncio del governo: «Vi parteciperanno anche le autorità»
Decisione storica, la Cina riabilita Yaobang
A metà novembre la commemorazione ufficiale del leader deposto, la cui morte nel 1989 scatenò la protesta di piazza Tienanmen


Corriere della Sera 15.11.05
Brescia, inchiesta su una comunità protetta degli «Spedali civili» con una ventina di persone

«Violenze sessuali su malati di mente»
L’accusa: abusi e incuria. Arrestati un medico e 5 infermieri e assistenti
Nunzia Vallini


Apcom 15.11.05
RU486
De Simone (Prc): Ruini capo partito
Barricate per la 194
"Controllare ospedali: troppi obiettori coscienza anti-aborto"


clicmedicina.it
Depressione: teenager più a rischio per 'colpa' di genitori e coetanei


ANSA 15.11.05
Bertinotti: Non aspettiamo giudizio Corte Costituzionale


Apcom 15.11.05
Iraq
Bertinotti: Fassino? Il ritiro non è in discussione
"Non c'è ragione per riconsiderare un punto fermo del popolo della sinistra"


Le Scienze, 13.11.05
Donne, guida e ormoni
Le donne spostano con più facilità la propria attenzione da uno stimolo a un altro

lunedì 14 novembre 2005

una lettera pubblicata sul sito di "Liberazione"

scusandosi per il ritardo...

Liberazione 28.10.05

http://www.liberazione.it/lettere.asp?from=46
28/10/2005

La speranza che ci accomuna e ci coinvolge


Ogni giovedì alle 17.30 mi ritrovo a girare per le strade di Trastevere, a caccia di un perimetro azzurro sulle cui sponde abbandonerò la mia automobile. Oggi è il 6 ottobre. Porto con me Liberazione. Ho già letto l'articolo di Giulia Ingrao. Ma spero di avere ancora qualche minuto per scorrerlo ancora, seduta su una panchina, non di un parco di Roma, ma di via Roma Libera 23, alla seduta di Analisi Collettiva del nostro psichiatra Massimo Fagioli. Via Roma Libera. E’ un bel nome. Contiene una parola che di questi tempi pare evocare un'utopia. Eppure qui, la parola Libertà ritrova tutto il suo senso, la sua importanza, la sua pretesa di essere pronunciata Qui la parola ha un suo volto, perché pensabile e concreta. Ha il significato di svincolare il pensiero da fedi, sovrastrutture, ideologie. Libertà di ricerca, libertà per ciascuno di trovare la cura e andare oltre ancora. Libertà costantemente coniugata a una prassi rigorosa in cui ogni volta la teoria della nascita trova la sua immediata espressione.
Giulia Ingrao parla di speranza. Quella che ci accomuna. Forse coinvolge anche chi pare averci rinunciato. La speranza è di trovare un’altra Roma Libera. E’ la nostra città, ma ora i suoi confini si allargano e mi piacerebbe pensare che quell’aggettivo, come un fiume in piena, possa cominciare a scorrere ovunque e inondare la mia città, il mio paese, il mio mondo.
Libertà da un pensiero millenario basato sull’assioma del male congenito all’uomo. Ma perché dovrei insegnare questo a mio figlio? Datemene un solo motivo.
Libertà dal giogo di un pensiero religioso onnipotente che ipnotizza e paralizza qualunque possibilità di nuovo, di ricerca, di poesia.
Libertà di ritrovare un’identità perduta negata avvilita.
Libertà di riscoprire la fantasia, di dimostrare che una ‘società di atei virtuosi’ può esistere. Anche se a ‘virtuosi’ preferirei sostituire ‘onesti’. Libertà di rifiutare la sottomissione al pensiero religioso che vorrebbe pervadere tutta la nostra esistenza, di rifiutare il mostruoso sodalizio potere-religione che spinge anche i più insospettati a indossare la maschera di un credo falso e violento.
Mi piacerebbe accendere la radio domani mattina e ascoltare la voce della sinistra, anche di un solo politico coraggioso (perché è vero che ci vorrebbe coraggio!) che denunci la truffa storica di una Chiesa tragicamente colpevole di interi genocidi e che ancora oggi persegue le medesime disumane strategie di morte. Cos’altro è, infatti, l’impedire l’uso del preservativo nei cristianizzati paesi del terzo mondo? Non ce la faccio più. La nostra speranza è anche questo giornale. Che non rinunci a portare avanti un filo di pensiero che possa riumanizzare una politica fredda e distante, unicamente impegnata a fare conti. Che possa smascherare i volti grotteschi e crudeli di chi ci propone furbescamente una cultura di morte e indifferenza.
***
Oggi è il 27 ottobre. Riprendo i pensieri a distanza di tre settimane.
Tre settimane fa, Giulia Ingrao “parla di speranza” sul vostro giornale. E io pensavo a “un fiume in piena…”.
Leggo l'articolo di Eugenio Scalfari, Repubblica, 23 ottobre.
Mi domando come possa un giornale permettere dichiarazioni delinquenziali e deliranti di questa portata. Un quotidiano che invade ogni giorno l'Italia dalla Sicilia alla Val d‘Aosta. Che circola nei bus, nei luoghi di lavoro, perfino nelle scuole come copia omaggio. Omaggio? Ma quale regalo! Questi chiedono un prezzo molto caro: la sanità della gente. E si, perché se uno ha già le idee poco chiare, con dichiarazioni di quella violenza, rischia di ammalarsi. Cito: “…Ma la bontà dei bambini non esiste. La predominante necessità d'ogni bambino è quella di conquistare il suo territorio, attirare su di sé l'attenzione di tutti, vincere tutte le gare, appropriarsi di tutto ciò che desidera. Togliendolo agli altri. Vincendo sugli altri. Sottomettendo gli altri.
Questo è l'istinto primordiale, innato, esclusivo. E spetta a chi li educa insegnare a contenere l'istinto primordiale…”. Penso non ci sia bisogno di altri commenti.
E riprendo i pensieri a distanza di tre settimane: “la nostra speranza è anche questo giornale, che possa smascherare i volti grotteschi e crudeli di chi ci propone furbescamente una cultura di morte e indifferenza …”. Lea Melandri appunto, intende, come Scalfari, annichilire, uccidere le speranze della gente (vedi
Liberazione del 22 ottobre). O meglio, ci prova.
Di smascheramento in fondo non c’è bisogno. I volti grotteschi e crudeli mostrano spudoratamente da sé la loro tragedia. A noi non resta che denunciare il vuoto che li anima.
Paola Botta da Roma
martina.minei@alice.it oppure p.botta@sf.it

articoli da "Liberazione" di domenica 13 novembre 2005

per leggere gli articoli clicca sui titoli

Liberazione 13.11.05
Difendiamo il patriarcato per un solo motivo: paura
Il dibattito sulla violenza dei maschi
Franco Giordano


Liberazione 13.11.05
«La ricchezza delle società nelle quali predomina il modo di produzione capitalistico si
di Rina Gagliardi

Liberazione 13.11.05
Psichiatria, una vera questione sociale
Quando ci sono povertà o guerre non vi può essere salute mentale né possibilità di accesso ai diritti
Rocco Canosa* ed Emilio Lupo*

articoli di lunedì 14 novembre 2005

per leggere gli articoli clicca sui titoli

Corriere della Sera 14.11.05
Pacifisti anti-Usa in piazza
«Liberazione» incalza l’Ulivo
Sit-in a Roma e Milano sui fatti di Falluja: voi ci sarete?
Sdi e Ds: causa giusta ma dovevate marciare per Israele

Roberto Zuccolini


Apcom 14.11.05
Iraq/ Bertinotti: : caro Prodi, basta con i giochi di parole
Ritiro indiscutibile, la scelta è fatta: è un punto costitutivo dell'Unione


Corriere della Sera 14.11.05
Banlieue: gli incendiari che odiano se stessi
Nell’esplosione di violenza delle banlieues molti analisti hanno letto il fallimento del modello d’integrazione francese. Per il filosofo André Glucksmann, invece, l’ira dei giovani delle periferie è l’indice di un’integrazione perfettamente compiuta: gli incendiari sono integrati, ma in un Paese violento, attraversato da venti d’odio e dominato dalla logica dei rapporti di forza
André Glucksmann


Corriere della Sera 14.11.05
L’apertura dei consultori al Movimento per la vita.
Volontari anti aborto: Consultori, sinistra e laici contro il piano Storace
«No ai volontari antiaborto». Sostegno dal mondo cattolico. Ru486, via libera anche in Liguria
Marco Gasperetti


Corriere della Sera 14.11.05
Afghanistan
«Versi d’amore, un disonore» La poetessa uccisa dal marito
C. Zec.

Corriere della Sera 14.11.05
Lo psicologo
«Blair ha fame di potere dopo un’infanzia difficile»
Paola De Carolis


Corriere della Sera 14.11.05
Gli storici Giovanni Orsina e Gaetano Quagliariello analizzano il lato borghese dei contestatori
Sessantotto, i conservatori con l’eskimo
«Un movimento figlio dei partiti che non seppe andare oltre l’utopia»


Corriere della Sera 14.11.05
Jean-Pierre Vernant


Yahoo! Salute 14.11.05
Generazione confusione: così i bambini sulla stampa
A cura de Il Pensiero Scientifico Editore


l'Unità 14.11.05
Diritti negati
Quando raccontare bugie è una patologia (capito, Silvio?)
Luigi Cancrini

l'Unità 14.11.05
Montagna: scalate per superare problemi psichici
La psicoterapia si fa in cordata
di Francesca Sancin

domenica 13 novembre 2005

DALLA LIBRERIA AMORE E PSICHE

è in vendita in libreria
il primo dvd:
Analisi collettiva
Incontri


Libreria Amore e Psiche
via s. caterina da siena, 61 roma
info:06/6783908 amorepsiche2003@libero.it
i nostri orari: lunedi 15-20
dal martedi alla domenica 10-20
http://www.amorepsichelibreria.splinder.com/

IL DVD È DISPONIBILE
ANCHE A FIRENZE
DA STRATAGEMMA

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articoli del 13.11.05

per leggere gli articoli clicca sui titoli

Repubblica 13.11.05
Fausto Bertinotti: "Tremonti e Follini puntano alle larghe intese per indebolire Prodi e l'Unione"
"Il centrodestra non troverà sponde anche Rutelli dirà no alla palude"
Fassino e l'Iraq. Fassino ha sbagliato. Il ritiro è scritto nel programma delle primarie. Ha creato inutilmente confusione
Prodi capolista. Ovunque o in una circoscrizione per me non fa differenza. Il suo vero ruolo sta nella capacità di sintesi
di Umberto Rosso


Corriere della Sera 13.11.05
Ru 486 in Toscana
Decine di richieste a Pontedera
«Tutto legale, non ci fermiamo»
Giuliano Gallo


il gazzettino 13.11.05
Una rassegna su «Cent’anni di immagini del dolore» si apre oggi a Reggio Emilia e a Correggio proponendo un percorso espositivo diviso in quattro sezioni
«Il volto della follia»: ambienti e vita negli ospedali psichiatrici in 500 fotografie


Repubblica 12.11.05
Se lo scettico affronta la fede
di Umberto Galimberti


due segnalazioni di Claudia Calesini:

Repubblica 11.11.05
Psicologi junghiani a congresso a Milano
Noi contemporanei e il nostro nuovo inconscio tecnologico
L'uomo muta per evitare di sentirsi inadeguato e crea altre gravi frustrazioni
di Umberto Galimberti


Repubblica 11.11.05
Ecco cosa ci fa simili agli uccelli
la scienza e l'ambiente
Quanto contano i fattori esterni nella crescita degli uomini Parla il fisiologo Jared Diamond
"I volatili sono gli animali meglio comprensibili: hanno i nostri stessi sensi"
Lo scienziato ha scritto "Armi, acciaio e malattie" e, ora, "Collasso"
"È soltanto un caso che le tre grandi religioni monoteiste siano nate nel deserto?"


una segnalazione di Pino Di Maula
donnealtri.it
Ti picchio così ti cancello

Corriere della Sera 13.11.05
Foscolo, sovversivo e passionale
fu il prototipo dell’uomo moderno
Alberto Bevilacqua


su "Liberazione" di oggi, domenica 13.11.05
la discussione continua...

Liberazione 13.11.05
prima pagina:

«Il dibattito sulla violenza dei maschi

Difendiamo il patriarcato per un solo motivo: paura»
di Franco Giordano

e, a pag. 7, un intervento "a quattro mani" di Rocco Canosa ed Emilio Lupo, che si qualificano Presidente e Segretario di Psichiatria Democratica (... uno scrive e l'altro controlla l'ortografia?):
«Psichiatria, una vera questione sociale
Quando ci sono povertà o guerre non vi può essere salute mentale né possibilità di accesso ai diritti»

(gli articolo saranno pubblicati su questo blog appena disponibili in rete)

articoli di sabato 12 novembre 2005

Liberazione, 12.11.05
Non parlateci di politica o sociologia: parlateci di voi
I maschi di fronte alla loro violenza
Angela Azzaro


Liberazione, 12.11.05
Così l'Occidente scivola nel nuovo autoritarismo
Parigi, Bologna, guerra, lotta al terrorismo
Alberto Burgio


Liberazione, 12.11.05
Ma l'illuminismo è morto?


Illuministi e Preti
Corriere della Sera 12.11.05
Un testo per la scuola
Da Magris a Eco, appello per la Bibbia


"postdemocristiani"
Corriere della Sera 12.11.05

Dopo l'intervista al Corriere sulle larghe intese
E D'Alema apre a Follini: «Vieni con noi»
Il presidente Ds elogia l'ex segretario Udc: «Uno dei pochi politici ragionevoli». «La grande coalizione? Solo con lui»


"maestri"
Corriere della Sera 12.11.05

Asor Rosa, il Maschio
con la Corazza
di Isabella Bossi Fedrigotti


APCOM 12.11.05
Iraq/ Bertinotti: il Prc aderisce ai sit-in alle sedi diplomatiche Usa
"Il governo chieda conto bombe al fosforo. Serve il ritiro immediato"


Corriere della Sera 12.11.05
Presidente Fausto alla Camera, la corsa di Bertinotti
Il precedente dell’estate del ’76 quando fu eletto il «comunista dissidente» Ingrao

Francesco Verderami


Corriere della Sera 12.11.05
«Liberazione» lancia una manifestazione lunedì a Roma dopo il video Rai che denuncia l’impiego di armi proibite. Adesioni da aree diverse, dai francescani ai Cobas
«Fosforo su Falluja»: scontro tra sinistra e Usa
In piazza «contro la guerra chimica». L’ambasciata: «Accuse sbagliate»
Maurizio Caprara


Corriere della Sera 12.11.05
Un'altra storia
Libertà, uguaglianza, fratellanza senza ghigliottina
Eliminare il Terrore giacobino? Le rivoluzioni vogliono i Robespierre
La sorella: «Ma Maximilien era contro il patibolo»
di Sergio Luzzato


La Provincia 12.11.05
La mente nazista
Il test che scrutò i gerarchi di Hitler Un libro rilegge i «protocolli Rorschach» applicati durante il processo di Norimberga - L'esempio di Joachim von Ribbentrop, «la nullità superiore»


Corriere della Sera 12.11.05
Veltroni intitolerà una strada della Capitale a Renzo De Felice
Un’iniziativa ammiccante Troppa enfasi dal sindaco»
Luciano Canfora risponde a Dino Messina


La Stampa 12 Novembre 2005
Toni Negri:
«Ecco, finalmente la Rivolta
Ma per la Rivoluzione c’è tempo»
Jacopo Iacoboni


Corriere della Sera 12.11.05
Dieci interruzioni di gravidanza nell’ospedale di Pontedera dopo l’ok della Regione
Pillola abortiva, sfida della Toscana
Via libera senza sperimentazione. Storace: una corsa barbara, verificherò
Marco Gasperetti


dimmi con chi vai...
il manifesto 12.11.05
Per Jacques Derrida. Amicizia e ospitalità


Le Scienze 11.11.2005
Depressione e serotonina
Le pubblicità dei farmaci SSRI sarebbero ingannevoli
Corriere della Sera 13.11.05
ALEXANDERPLATZ
«Love songs» per Marilena Paradisi e Renato Sellani

«I love duet» è il titolo della rassegna di e con Marilena Paradisi che presenta «grande musica in duo con grandi musicisti». «Love songs» è il titolo dell’appuntamento di questa sera all’Alexanderplatz (ore 22, via Ostia 9, tel. 06.39751877). Sul palco con la cantante ci sarà il pianista Renato Sellani. Due interpreti si incontrano per dare vita ad un progetto artistico dove la musica e la parola si fondono per raccontare storie d’amore, di vita e poesie. La Paradisi è fra le poche cantanti italiane recensite sulla prestigiosa rivista americana «Jazztimes». La sua voce flessuosa è capace di una vocalità complessa, densa, ricca di sfumature, espressività e lirismo. Sellani è tra i più famosi pianisti del jazz italiano, famoso per la sua sensibilità ed espressività. Ha accompagnato artisti come Lee Konitz, Chet Backer, Billie Holiday, Helen Merril. Il secondo appuntamento con «I love duet» è previsto per il 18 dicembre. «Intimate Conversation», il titolo della serata. Con Marilena Paradisi si esibirà il contrabbassista Pietro Leveratto.

sabato 12 novembre 2005

«grande è la confusione sotto il cielo»

aprileonline 12.11.05
LETTERE AL DIRETTORE
Cari Mussi e Salvi, ma la sinistra Ds riusciamo a riunirla, sì o no?
di Alessandro Cerminara

Cari Compagni Mussi e Salvi,
sono un compagno della Sinistra DS (ho votato la moz. Mussi all'ultimo congresso, rammaricandomi delle divisioni nella minoranza del Partito), preoccupato per le prospettive che si sono aperte per il Partito dopo le primarie. Romano Prodi (che io ho votato) ha usato in maniera scorretta i voti ricevuti per rilanciare qualcosa che non era all'ordine del giorno in queste votazioni. Rutelli ne ha approfittato per porre la cosa come piaceva a lui, e i compagni della maggioranza del Partito, dopo qualche esitazione, si sono accodati.
In tutto questo ho apprezzato come la Sinistra DS si sia schierata compattamente contro queste prospettive. Purtroppo però non mi faccio illusioni: non abbiamo i numeri per fermare questo progetto scellerato. L'ultimo congresso ci ha "schiantati" al 20% in totale (contando anche la moz. Bandoli)e difficilmente riusciremo a recuperare tanto da chiudere queste fosche prospettive.
Ciò non significa che non bisogna lottare. Combatterò con tutto me stesso. Ma realisticamente credo che non potremo andare oltre un allargamento del fronte del "NO".
E poi?
Poi che faremo? Entrata nel Partito Democratico? Nuovo Partito? Confluenza nello SDI? Confluenza in Prc?
(...)


P.S.: Ma sta Sinistra DS riusciamo a riunirla, si o no?
Per inviare le vostre lettere (siate brevi, per favore): lettere@aprileonline.info

dalla Costituzione della Repubblica Popolare di Cina:

Art. 36 - Citizens of the People's Republic of China enjoy freedom of religious belief. No state organ, public organization or individual may compel citizens to believe in, or not to believe in, any religion; nor may they discriminate against citizens who believe in, or do not believe in, any religion. The state protects normal religious activities. No one may make use of religion to engage in activities that disrupt public order, impair the health of citizens or interfere with the educational system of the state. Religious bodies and religious affairs are not subject to any foreign domination.

Art. 36 - I cittadini della Repubblica Popolare Cinese godono della libertà di credo religioso. Nessun organo dello stato, pubblica organizzazione o individuo può obbligare i cittadini a credere in, oppure a non credere in, qualsiasi religione; né possono questi [soggetti] discriminare i cittadini che credono in, o non credono in qualsiasi religione. Lo stato protegge le normali attività religiose. Nessuno può fare uso della religione per entrare in attività che distruggono l'ordine pubblico, danneggiano la salute dei cittadini o interferiscono con il sistema educativo dello stato. Gli enti religiosi e gli affari religiosi non sono soggetti ad alcuna dominazione straniera.

giovedì 10 novembre 2005

citati ai seminari

* Il programma del Convegno su Vico e l'Oriente citato lunedì al seminario è visibile sul sito www.ispf.cnr.it

*
L'articolo di Rina Gagliardi su "Liberazione" (inserto della domenica) del 6 novembre 2005:
"La lunga marcia del Partito comunista italiano: il passaggio al Pds prima e ai Democratici di sinistra poi. Ora l'approdo al "listone" con la Margherita, dal segno indubitabilmente centrista
Da postcomunisti a postdemocristiani"

* Le pagine di "Liberazione" di vari autori (pagg. 1, 2 e 3) della stessa data dal titolo:
"Una riflessione a più voci
Maschi perché uccidete le donne?"

* L'articolo da "Repubblica" del 6.11.05 dal titolo:
Nei codici lo "status di uomini" che i missionari ridiedero ai vinti"
di Guido Rampoldi


i link per leggere ciascuno di questi articoli sono disponibili su "segnalazioni" più sotto, alla data del 6.11.05
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